La grande differenza di comportamento fra le sostanze molto diffusibili e quelle poco diffusibili, ha indotto il Graham a distinguere le sostanze disciolte in cristalloidi e colloidi (v. colloidi). Il potere di diffusione dei metalli varia notevolmente: quello dell'oro, dell'argento, dello stagno, del platino, del rame, supera quello dei corpi non metallici, mentre quello del piombo e del ferro, è notevolmente minore. Il diffondere, il diffondersi, l’esser diffuso, nelle varie accezioni del verbo: diffusione di notizie, di un avviso, di un appello (per mezzo della... Composto chimico di formula H2O, assai diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme. Gli olî lubrificanti, le soluzioni di eosina e di fluoresceina, il vetro all'uranio, il platinocianuro di bario costituiscono esempî ben noti di sostanze fluorescenti. Notevoli sono i seguenti risultati sperimentali: 1. i cristalli sono leucotermici; 2. la carta bianca e la vernice nera; la tela e la seta bianche e nere; l'oro, l'argento e il mercurio costituiscono gruppi di oggetti aventi la stessa termocrosi; 3. il nerofumo non assorbe tutto il calore ricevuto, ma ne diffonde sempre una piccola frazione. Il cognome Giovanni ha origini ebraiche e significa regalo di Dio, cosi come il nome … ◆ Quando è arrivato, il mondo ha capito subito che lo voleva: era chiaro che Internet rispondeva... diffuṡióne s. f. [dal lat. Visualizza la mappa di distribuzione del nome Luce. Luce è presente particolarmente nella regione del Salento e deve la sua diffusione sia a motivi cristiani, con il significato di’luce eterna, perpetua’, sia a motivazioni ideologiche, con significato di’luce del progresso, della scienza’; è infatti il nome … Mag., 1871, 1897, 1899; J. Cabannes, La diffusion moléculaire de la lumière, Parigi 1929; R. Gans, Lichtzerstreung, in Wien-Harms, Handbuch der Experimentalphysik, Lipsia 1929; Pringsheim, Ramanspektra, in Geiger-Scheel, Handbuch der Physik, Berlino 1929. Il fenomeno Tyndall si presenta pure, sebbene con intensità molto ridotta, in qualsiasi sostanza trasparente solida, liquida o gassosa perfettamente pura. Supponendo le particelle diffondenti sferiche, e le loro dimensioni lineari piccole in confronto alla lunghezza d'onda, si trova una formula che dà l'intensità e lo stato di polarizzazione della luce diffusa in ogni direzione. Segue poi l’eco di un nome … La diffusione dinamica della luce (nota anche come spettroscopia a correlazione di fotoni o diffusione quasi elastica della luce) è una tecnica che nella fisica può essere utilizzata per determinare il profilo … In questo caso, le particelle diffondenti non sono più le molecole o gli atomi, ma le ultime particelle costituenti la materia, gli elettroni. Un muro bianco, p. Il nome Luce e' un nome femminile di origine latina che letteralmente significa 'luminosa, lucente' . La diffusione della luce nei gas assume un'intensità eccezionale quando la frequenza della luce primaria coincide con una frequenza propria dell'atomo o della molecola. es., soddisfa a questa legge con molta approssimazione. diffusio -onis, der. La velocità di diffusione e l'influenza che su di essa hanno le diverse condizioni fisiche nelle quali si compie il fenomeno si possono studiare con varî metodi. Se la luce che attraversa il liquido o il gas diffondente è bianca, e le particelle a cui è dovuta la diffusione sono estremamente piccole, la luce diffusa appare azzurra. Diciamo allora che si ha una superficie diffondente. Il calore riflesso predomina di gran lunga se la superficie del corpo è lucida e ben tersa (superficie speculare). Consulta la scheda di un altro nome … Il fenomeno di Raman, che si può considerare come qualche cosa d'intermedio fra la diffusione e la fluorescenza, si spiega molto bene con le moderne teorie quantistiche sulla struttura della materia, e ne costituisce una brillante conferma. Per effetto di questa diffusione dell'uno nell'altro i due liquidi dopo un tempo più o meno lungo sono così intimamente mescolati insieme, che in ogni unità di volume del miscuglio è presente una stessa quantita di vino, sicché la concentrazione del miscuglio stesso è ovunque uniforme. Tuttavia si presenta spesso il fenomeno della parziale depolarizzazione della luce diffusa, dovuto all'assenza di simmetria sferica delle molecole stesse. L'effetto è abbastanza facilmente osservabile nei solidi e nei liquidi (per es., con notevole intensita nel benzolo o nel tetracloruro di carbonio); invece soltanto con grande difficoltà nei gas, a causa della debolissima diffusione. In questo ultimo caso, la luce diffusa essendo nello spettro visibile (riga gialla del sodio), l'effetto è straordinariamente appariscente. – 1. Diffusione della luce o scattering. Diffusione Luce. Questa coincidenza toglie ogni dubbio sull'origine molecolare defla diffusione. Nel linguaggio corrente s’intende in genere l’acqua allo stato liquido. Al contrario se la superficie è scabra e irregolare il calore viene diffuso. Il grado di polarizzazione dipende dalla natura, dalla grandezza e dalla concentrazione delle particelle diffondenti. Un metodo ugualmente efficace consiste invece nel prelevare (dopo qualche ora a seconda delle sostanze) dei campioni del miscuglio in varî strati equidistanti. Vi sono dei metalli (platino, ferro, piombo, stagno, zinco, ecc.) Con questo secondo sign., forma varie locuzioni fig. Ciò si deve al fatto che la luce, incontrando una particella, anziché proseguire indisturbata nel suo cammino rettilineo, viene deviata e dispersa in tutte le direzioni, ossia diffusa. Viene imposto con diverse intenzioni: può avere innanzitutto un valore affettivo o augurale[1] (una figlia che è "luce" per i genitori), può poi avere molteplici significati da un punto di vista cristiano[1], ad esempio come segno di devozione verso la Madonna della Luce[3][4], o infine può rappresentare come nome ideologico ("luce del progresso, della scienza"). Anzi, la misura del grado di depolarizzazione nei gas e nei vapori, dove le molecole sono sufficientemente distanti l'una dall'altra per non disturbarsi reciprocamente, ha permesso di determinare la maggiore o minore asimmetria delle rispettive molecole. Il … 1. Il fenomeno si può osservare facilmente nei vapori di mercurio o di sodio. Versando con cautela del vino puro sopra l'acqua contenuta in un bicchiere si può ottenere che i due liquidi rimangano separati e sovrapposti. di diffundĕre «diffondere», part. - Se si fa passare un raggio di luce attraverso a un liquido o a un gas, il quale contenga in sospensione minute particelle, il raggio stesso si rende visibile come una striscia luminosa. La diffusione coulombiana prende il suo nome dal fatto che l'unica forza che si esercita sulle particelle è la forza di Coulomb. In Italia ci sono circa 4444 persone di nome Luce. Soc., Londra 1868; J.W. che sono leucotermici, essi cioè riflettono ugualmente tutte le specie di raggi calorifici, precisamente come i corpi bianchi riflettono ugualmente tutti i raggi luminosi. Diffusione Luce. DIFFUSIONE. Popolarità Il cognome Luce è 2783° nella regione Puglia Il cognome Luce è 687° nella provincia di Barletta-Andria-Trani Il cognome Luce … Così sono stati spiegati i fenomeni di parziale depolarizzazione, e il fatto che in certe condizioni la luce è diffusa di preferenza in direzioni che formano angoli acuti col raggio primario. Se la diffusione è completa uniformemente per tutti i colori di cui si compone la luce, la superficie è bianca (p. Esso consiste nell'immergere entro la massa liquida alcune perline cave di vetro aventi pesi specifici diversi e compresi fra quelli estremi dei liquidi di cui si studia la diffusione. … diffusióne [Der. La corretta ripartizione dei punti luce in casa ci regala una qualità migliore della vita domestica.” Bisogna mettere a profitto adeguatamente la luce … Per esempio, alla diffusione nell'aria è dovuto il colore azzurro del cielo (v.), il quale, in assenza di atmosfera, sarebbe perfettamente nero. Il nome, dal latino lux, significa semplicemente luce[2] (lo stesso dei nomi Nur e Luminița). Sol. Le esperienze eseguite in tal modo da T. Graham hanno messo in luce che: 1. la velocità di diffusione cambia con la natura dei liquidi messi in presenza; 2. tale velocità cresce rapidamente con la temperatura; 3. infine, nel caso in cui uno dei liquidi sia una soluzione (come quando dell'acqua colorata in azzurro con solfato di rame si diffonde in acqua pura) le molecole di soluto si portano dai punti di concentrazione maggiore verso i punti di concentrazione minore; e la massa M di soluto passata nel tempo t attraverso la superficie a alla distanza l, è proporzionale alla differenza di concentrazione c - c′ fra il punto di partenza e quello di arrivo, sicché si ha: ove d è un coefficiente di proporzionalità (coefficiente di diffusione) caratteristico di ciascuna sostanza, e variabile con la temperatura. Se la luce che attraversa il liquido o il gas diffondente è bianca, e le particelle a cui è dovuta la diffusione sono estremamente piccole, la luce diffusa appare azzurra. Al contrario se la superficie è scabra e irregolare il calore viene diffuso. Area di d. (o d. areale) La superficie geografica su cui è distribuita una data specie animale o vegetale; può essere più o meno ampia o ristretta, continua o interrotta.. fisica e chimica . A meno che non si osservi un grandissimo spessore del gas, nel qual caso la luce diffusa può rendersi facilmente visibile. Allora ciascuna faccetta riflette la luce in una direzione determinata, e si ha l'effetto complessivo dello sparpagliamento. Una diffusione analoga a quella della luce presentano, nel passaggio attraverso ai corpi, le radiazioni di più alta frequenza (raggi X, e raggi y delle sostanze radioattive). pass. In italiano il suo uso è poco comune[1]; in certi casi, può anche rappresentare una variante del nome Lucia[2]. Di qui il nome di diffusione molecolare. La sua grande diffusione … I varî corpi, cioè, sono diversamente termocroici per usare il termine coniato dal Melloni ad esprimere nel campo dei fenomeni termici ciò che si esprime nel campo dei fenomeni ottici con il termine "colorati". Ciò che si è detto a proposito della diffusione nel caso della luce può ripetersi per il calore. I corpi bianchi in genere si comportano anch'essi rispetto al calore raggiante non come leucotermici (bianchi), ma come termocroici (colorati). Il nome, dal latino lux, significa semplicemente luce (lo stesso dei nomi Nur e Luminița ). È qui opportuno distinguere in modo rigoroso il fenomeno di Tyndall dalla fluorescenza. Nei colloidi metallici si osservano anomalie nel colore della luce diffusa, le quali vennero spiegate tenendo conto delle particolari proprietà ottiche dei metalli. Gaia Chiusa è un lampada da parete, con una luce integrata a LED sostituibile da 12W, la diffusione della luce è bi-direzionale, con una linea di luce al centro. Il fumo di sigaretta appare azzurrognolo per diffusione; ma una sorgente di luce bianca, osservata attraverso a un grosso spessore di fumo, appare rossastra, perché la luce rossa, meno diffusa, lo attraversa più facilmente. Delle molecole di acqua nella loro incessante agitazione pervengono alla superficie di separazione dei due liquidi, la oltrepassano e si disperdono - per così dire - entro la massa di vino continuando in essa il loro incessante moto; e viceversa delle molecole di vino penetrano nell'acqua e vi rimangono. 1. … L'onomastico viene festeggiato in onore di santa Maria della Luce, venerata diffusamente in Sicilia, dove le sono dedicati alcuni Santuari (tra cui uno a Mistretta (ME) e uno a Roccapalumba (PA); la festa può essere in date diverse a seconda del luogo: a Mistretta, ad esempio, si festeggia nelle due giornate di 7 ed 8 settembre[6], mentre a Roccapalumba si festeggia il 23 agosto[7]. I corpi diffondenti presentano perciò necessariamente un assorbimento della luce, tanto maggiore per i colori che vengono più fortemente diffusi. 55K likes. La luce diffusa viene sottratta al raggio primario, il quale viene così ad essere indebolito man mano che esso si propaga attraverso alla sostanza. Ma se noi facciamo l'esperienza con luce monocromatica, cioè contenente una sola lunghezza d'onda, troviamo che anche la luce diffusa ha rigorosamente la stessa lunghezza d'onda. La differenza di frequenza mn dipende dalla luce impiegata, ma è caratteristica della sostanza, e per questo ha permesso di dedurre importanti informazioni sulla struttura delle molecole. Luce è un nome proprio di persona italiano femminile[1][2]. di Franco RASETTI - Umberto FORTI - - diffusione. La diffusione della luce nei gas assume un'intensità eccezionale quando la frequenza della luce primaria coincide con una frequenza propria dell'atomo o della molecola. Abbiamo già detto che l'intensità della diffusione dipende dallo stato di divisione più o meno fine delle particelle. Data l'assenza di particelle in sospensione, dobbiamo ammettere che, in questo caso, le stesse molecole costituiscano i corpuscoli diffondenti. Questo fatto della polarizzazione stabilisce un altro criterio di distinzione tra diffusione e fluorescenza, in quanto la luce di fluorescenza non è polarizzata. Alcuni corpi assorbono, cioè non rimandano la luce che vi cade sopra (corpi neri). La teoria è stata in seguito estesa per includere il caso che le particelle non siano sferiche, che le loro dimensioni non siano trascurabili in confronto alla lunghezza d'onda, e che la loro concentrazione sia così forte da non poter più ammettere che esse agiscano isolatamente. generico di lucentezza, splendore, chiarore, e sim. La teoria della diffusione è dovuta sostanzialmente a lord Rayleigh (1871). Si parla in questo caso di diffusione di … Ne segue che a parità di massa di sostanza diffondente (cioè tenendo NV costante) si ha diffusione minore quanto più essa è finemente divisa; 3. la luce diffusa è completamente polarizzata. Si parla in questo caso di diffusione di risonanza. Qui, naturalmente, la condizione che le dimensioni delle particelle siano piccole in confronto alla lunghezza d'onda è sempre verificata. giovanni nome diffusione Era tradizione inizialmente dei popoli slavi, e successivamente dei latini e dei greci, usare il nome del padre o della madre, da affiancare al proprio, per indicare la discendenza. Suddivisione: Puglia (63%), Lazio (5%), Emilia (5%), .. » Tutta la distribuzione Caratteristiche: persona che trasmette gioia e simpatia, ha un … Caratteristica di una superficie perfettamente diffondente è la legge del coseno, secondo la quale la luce diffusa dall'unità d'area, in una certa direzione, è proporzionale al coseno dell'angolo α che questa direzione forma con la normale alla superficie. Roy. Del calore che un corpo rimanda indietro una parte viene riflessa, un'altra diffusa. - La superficie di un corpo si può comportare in modi diversi quando su di essa si faccia cadere un raggio luminoso. Il suo nome ritrae chiaramente uno spirito di luce e brillantezza, destinato a illuminare il percorso di ogni vita toccata. Vi sono infine delle superficie le quali, pur non assorbendo del tutto la luce, neppure la riflettono regolarmente, bensì la sparpagliano in tutte le direzioni. Come diversi corpi rischiarati da una stessa sorgente luminosa presentano varî colori, cioè rimandano indietro per diffusione luci di varie tinte, così anche corpi che ricevono il calore di una stessa sorgente rimandano indietro ciascuno una qualità speciale di calore. Onomastico: 11 agosto - Santa Chiara - Vergine. È un ipocoristico del nome … diffusus di diffundere "diffondere"] [LSF] Lo sparpagliarsi, in genere disordinato, di una sostanza entro un'altra o entro un ambiente (diffusione materiale) oppure di energia raggiante in un ambiente (diffusione ... diffusione virale loc. Lasciando il tutto in quiete la colorazione rossa sale a poco a poco, segno evidente che l'acido solforico - sebbene più pesante - non rimane al fondo, ma si diffonde entro l'acqua mescolandosi con essa. - Diffusione della luce. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 set 2020 alle 19:01. diffusio -onis "il diffondere o il diffondersi", dal part. Citeremo quello di lord Kelvin che offre un dispositivo assai utile per mettere in rilievo la diffusione fra i liquidi incolori. Anche se la diffusione è ampia in tutta Italia, soprattutto in Lombardia e in Toscana, è un nome tipico delle Puglie nelle eccezioni secondarie Cesareo e Cesario con l'originario significato di 'devoto a Cesare', in particolare nella provincia di Lecce. [474], Temi generali L'accentramento del nome … Enciclopedia Italiana (1931). chimica La diffusione si presenta tutte le volte che la superficie riflettente di una sostanza viene resa scabra, cioè costituita da moltissime faccette orientate irregolarmente in tutte le direzioni. - Diffusione sulla superficie dei corpi. Il nome Luce e' un nome femminile di origine latina che letteralmente significa 'luminosa, lucente' . Diffusione: In Italia ci sono circa 4.291 persone di nome Luce. Il nome si è comunque diffuso a partire dal Rinascimento in onore di Gaio Giulio C., politico, condottiero, stratega e prosatore della letteratura latina, assassinato nel 44 a. C. in seguito a una congiura repubblicana. La diffusione della luce, nota anche con il nome di scattering, è un fenomeno che consiste nella riemissione in molte direzioni (solitamente non casuali) di un fascio di luce che colpisce un insieme di … Questa coincidenza toglie ogni dubbio sull'origine molecolare defla diffusione… : J. Tyndall, in Proc. Potrebbero naturalmente scegliersi esempî di molti altri liquidi che si diffondono l'uno nell'altro: così se in un bicchiere si pone dell'acqua colorata in viola con tintura di tornasole e poi con una pipetta di vetro si deposita sul fondo un po' di acido solforico, si vede l'acqua dal fondo arrossarsi per la presenza dell'acido. Molto di quanto si è detto a proposito della diffusione da parte di particelle colloidali, vale per la diffusione molecolare. Umberto è un nome proprio di persona italiano maschile[1][2]. LUCE Network pone al centro della sua attività la collaborazione e lo spirito di servizio tra oncologi di diversi centri italiani con l’obiettivo comune di offrire valore ai pazienti nei percorsi di cura del tumore … Questo fenomeno, studiato per il primo da I. Tyndall nel 1868, si può osservare con notevole intensità in sospensioni di particelle di qualsiasi natura, e anche in sostanze generalmente appartenenti alla classe dei colloidi, che non si possono chiamare sospensioni nel senso ordinario (gelatine). Diciamo invece che si tratta di fluorescenza, allorché la luce diffusa ha lunghezza d'onda diversa e, in larga misura, indipendente da quella della luce primaria. Se osserviamo la luce diffusa in una direzione perpendicolare al raggio primario, attraverso ad un prisma di W. Nicol, troviamo che essa, in misura maggiore o minore, è polarizzata, e precisamente che il piano in cui il vettore elettrico ha maggiore ampiezza è sempre normale al raggio primario.

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